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Home Angolo autocostruzione Antenne Yagi 6 elementi 144MHz portatile

Yagi 6 elementi 144MHz portatile

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Tutto comincia quando decido che per concludere degnamente l'anno non c'era occasione migliore che fare l'attivazione SOTA del Monte Grappa approfittando del contest Vecchiacchi. Oltretutto la tornata VHF cadeva giusto il primo giorno utile per avere anche il supplemento punti invernale.

Meglio di così ... peccato solo che io non abbia un'antenna portatile decente per le VHF.

Faccio quindi un po' di mente locale sui materiali che ho a casa e sulle diverse possibilità di antenne autocostruite.

L'antenna dovrà ovviamente essere leggera, facilmente montabile e smontabile, di ingombro minimo quando smontata e soprattutto avere una buona resa visto che verrà usata in QRP.

Dopo un paio di consulenze decido che il compromesso ideale è una Yagi. Altra rapida consulenza con chi di antenne ne sa più di me e mi viene proposta la simulazione di una 6 elementi che sembra perfetta per i miei scopi.

Decido di apportare solo una piccola variazione sul tema dividendo il radiatore in due parti per risolvere in maniera semplice il problema dell'alimentazione.

Fatti un po' di conti l'antenna, opportunamente dimensionata, presenta in corrispondenza dell'impedenza di 50 ohm reali un lieve componente induttivo, questo può essere facilmente compensato da un condensatore realizzato con uno stub di cavo coassiale.

Seguendo le misure dello schema ho tagliato il boom da un tubo rigido da impianto elettrico del diametro di 2cm appena abbondante e i sette pezzi di alluminio per gli elementi da tubo del diametro di 6mm; i due semi-elementi che serviranno per il radiatore (della misura di 51cm ciascuno, le misure nel disegno si riferiscono ai punti di alimentazione) li ho quindi filettati M6 ad un estremo per alcuni centimetri così da permettere di bloccarli e fermare i punti di alimentazione tramite dei semplici dadi da 10. Se come nel mio caso contate di usare del tubo di alluminio vi ricordo di controllare che ci sia abbastanza "polpa" per filettare senza finire invece per tagliarli.

Visto che l'antenna è pensata per un uso portatile non ho previsto dei fermi per gli altri elementi che tengo in posizione con un semplice pezzo di nastro adesivo.

Il boom andrà quindi forato per accogliere gli elementi facendo attenzione a mantenerlo in linea durante l'operazione così che risultino tutti sullo stesso piano. Quest'operazione sarebbe più facile con un boom a sezione quadra o rettangolare ma io ho preferito usare il tubo in plastica per la sua leggerezza.

Infine ho realizzato un foro perpendicolare agli altri appena oltre il primo direttore in corrispondenza del baricentro per infilarci la punta della canna da pesca che mi serve da supporto.

Portata l'antenna in laboratorio per la taratura con un VNA mi sono trovato con numeri che non corrispondevano con quelli attesi e dei risultati in termini di ROS tutt'altro che confortanti.

Rifatti un po' di conti ho deciso che la colpa era dello stub, ne ho quindi realizzato un altro e sono ripartito con le operazioni di taratura trovando prima la lunghezza ideale del radiatore e poi accorciando lo stub fino alla perfezione (o quasi). Se non disponete di strumentazione precisa vi consiglio di usare le misure riportate e di lasciare lo stub appena più lungo (un paio di cm) per procedere ad accorciarlo poco alla volta controllando col rosmetro fino a trovare la lunghezza ideale.

La lunghezza finita delo stub è risultata di 12,5cm di RG58 CU più un paio di centimetri separati e intestati per andarsi a collegare al connettore da una parte e ad un semi-radiatore dall'altra.

Il grafico riporta l'impedenza dell'antenna in VHF, i tre cursori sono posizionati in corrispondenza dei 144, 145, 146 MHz, si puo' vedere come l'impedenza complessiva sia intorno ai 41 Ohm reali che portano ad un ROS tra 1,2 e 1,29 nella gamma di interesse, un comportamento piu` che dignitoso.

A conferma di quanto misurato, Marino IZ3TFL (grazie!) ha riportato le dimensioni finali dell'antenna nel nec e ha ottenuto i due diagrammi di irradiazione che seguono a conferma degli oltre 8,5 db iso di guadagno e circa 13 db di rapporto avanti/dietro.

Realizzata l'antenna e organizzato ogni cosa per una bella escursione sul Grappa prima dell'attivazione era tutto pronto quando il diavolo c'ha messo del suo e ha fatto nevicare copiosamente giusto i due giorni prima. Escursione e attivazione saltate ... ma il Vecchiacchi non potevo mancarlo così sono finito a farlo da casa al calduccio usando principalmente la solita collineare che ho sul tetto e i 50 Watt del ft857.

Ad un certo punto del pomeriggio c'è stata un'apertura di propagazione notevole e ho cominciato a sentire un IS0 che chiamava, troppo basso anche solo per provare a rispondergli, ma lasciato il microfono per qualche minuto monto al volo sul terrazzo la yagi che con la canna da pesca arriva appena oltre la grondaia, con un po' di tentativi la punto nella direzione giusta e guadagno quei 2-3 punti di segnale da farmi ben sperare. Mi ci è voluto un po' per riuscire a completare il collegamento (tipo un 20 minuti a ripetere locatore e progressivo) ma alla fine ce l'abbiamo fatta e ho messo a log un "DX" da oltre 500Km.

L'antenna ha quindi ben fatto il suo dovere dimostrando sul campo la sua efficacia, ora resta solo da aspettare il disgelo e usarla per quello per cui è nata: attivazioni SOTA in rigoroso QRP.

73 de IZ3GME Marco

Ultimo aggiornamento Venerdì 10 Maggio 2013 09:25